Giornate medioevali dell'antico castello de poggio di mezzo
L’Università Agraria di Poggio di Otricoli nasce nella sua fase moderna dalla volontà di tutti i capi famiglia di Poggio, probabilmente, quando la famiglia Cipiccia di Narnia donò la loro parte di bosco del monte Perello.
L’atto ufficiale risale al 5 novembre 1910 quando il sindaco di Otricoli, Cesare Polimanti, in seguito ad un’istanza avanzata da 45 abitanti della frazione di Poggio ed in base alla legge 4 agosto 1894 n. 397 per il riordinamento dei domini collettivi nell’ex Stato pontificio, costituì l’associazione Dominio collettivo di Poggio. Scopo dell’ente era di usufruire ed amministrare i fondi boschivi esistenti nel territorio della frazione, derivanti dall’affrancazione dei diritti civici sui beni dei signori Nicola Stame e Giovanbattista Cipiccia di Narni. L’assemblea degli utenti, cioè di coloro che potevano esercitare il diritto di pascolo e legnatico sui terreni suddetti, era formata da 110 capofamiglia residenti a Poggio, i quali votarono il regolamento del Dominio collettivo in data 27 dicembre 1910.
La costituzione legale dell’associazione, sotto la denominazione di Università agraria di Poggio di Otricoli, avvenne il 4 agosto 1912, giorno in cui venne indetta una nuova assemblea degli utenti, che nel frattempo erano saliti a 118, per approvare il nuovo statuto, successivamente ratificato dalla Giunta provinciale amministrativa.
In seguito, il 10 dicembre 1951, venne predisposto dalla Prefettura di Terni un ulteriore regolamento e statuto dell’Università, approvato dal Commissario prefettizio con decreto n. 1526 dell’8 marzo 1952.
Guardando molti anni indietro troviamo traccia dei custodi delle selve già dal lontano 1277, quando la città di Narnia ufficializza l’acquisizione del Castello Castrum Podii Modii, in quest’atto ufficiale compaiono i custodi delle selve che nominati dal podestà possono denunciare alle Autorità chiunque sia sorpreso a far legna senza autorizzazione.
Ancora a testimoniare l’importanza di questo Ente già nel 1340 il procuratore di Nania offri al Sindaco dell’Università Agraria la possibilità di liberare dal vassallaggio il Castello Castrum Podii Modii.
A causa delle numerose controversie con il Castello di Calvi, il Governatore di Narnia Bernardo Ruveria, nel 1456 ebbe il gravoso compito di tracciare i confini in maniera esatta tra i due castelli, di seguito citiamo fedelmente:
“un certo termine murato in calce e pietra, esistente vicina al fossato sotto il Castello degli Ugulani (N.d.R. oggi Poggiolo) e le due croci antiche in duabus schioppis e fino alla croce segnala in un certo capite fonatus andando per il retto tramite della via e per questa via fino al piede di Valle Petrucciana presso la via ed il colle di Valle dell’ Acera, fra le stesse valli andando per Valle Petrucciana quasi nel mezzo delle terre del fu Cutii di Castello del Poggio, fino ad altro termine di pietre mutate in dette terre, andando diretto fino ad altro termine murato, come sopra, a capo di Costa de fugnis, che risponde recto tramite fino ad altro termine, murato come sopra, esiste in Valle Canepina, che corrisponde in linea retta fino ad altro termine murato esistente al piede di un lecino. Chiamato Lu Lecinu De Lu Prete che corrisponde in linea retta con la cima del monte San Pancrazio, poco distante dalla Chiesa fino ai suoi confini”.
Nello stesso anno il Governatore stabilì una volta per tutte i confini tra il Castrum Podii Medii e il Castello di Arverino:
“affinché i confini fra i detti territori debbano essere ben definiti, un temine sia posto vicino alla via in capite de livaderoni in capite possessionis Christofori Jacobelli Marchesini de dicto Podii Medii, andando per linea diretta fino ad altro temine, murato in calce pietra e rena, esistente, rispondente ad altro simile termine, nella possessione degli eredi di Narduccio Giovanni Torridi situato in vocabolo (sconosciuto) fino alla possessione di Giovanni Mattei, abitante del Castrum Podii Medii, andando per diritta via fino alla laia, seguitando in linea retta per detta laia, fino alla strada che va verso Carbium, che risponde sempre per diritta via fino ad una grande pietra segnata con una croce, posta nella possessione di Pietruccio di Antoniello Angelelli di Podii Medii, vicino alla strada, rispondendo ad altro termine antico esistente in detta strada, vicino alla possessione di Matteo Ugolini di Carbium.”.
I confini sopra descritti sono approssimatamente gli attuali tra il Castello di Poggio e quelli vicini.
Lo Stato Pontificio nel 1803 indemaniò tutti i beni e pose in vendita il Monte Perello che nel 1804 fu acquistato dalla famiglia Stinchelli, poi rivenduto alla famiglia Cipiccia.
Nei primi secoli di vita l’Università Agraria veniva guidata da quattro “Massari” che mutavano ogni anno, mentre dal 1815 fù nominato un Sindaco; il 16 dicembre 1903 la famiglia Cipiccia donò ai Poggiani il libero godimento della sua parte di monte Perello, probabilmente da questo evento nacque la necessità di costruire in maniera formale l’Università Agraria, che ancora oggi rappresenta un’orgoglio per tutti.
Oggi l’Università Agraria rappresenta per la comunità, un “motore” che aiuta i gruppi presenti sul territorio a dare visibilità e lustro alle nostre zone.