.:: Il Castello di Poggio di Mezzo ::.


Veduta aerea di Poggio di Mezzo


Il Castello di Poggio di Otricoli è posto in una zona collinare a circa 400 mt s.l.m. sul pendio del Monte San Pacrazio (mt. 1028) tra boschi di pini e altre essenze arboree.
Detto monte insieme al Monte Cosce rappresentano le vette più alte dell’alta Sabina. Tra le due dorsali montagnose passa il confine provinciale che separa Terni da Rieti. Il Toponimo di Poggio è molto comune in Sabina (vedasi Poggio Bustone, Poggio Catino, Poggio Cinolfo, solo per citarne alcuni).

“Il paesello silente e raccolto fra le mura castellane congiunte a sette Torrioni, si erge a 387 m. sul livello del mare ed è congiunto a rotabile per aspro sentiero.
La sua giacitura è fra quelle più caratteristiche della regione, dominato da un ampio panorama alpestre di contrafforti verdeggianti di elci e di pini che lo recingono alle spalle e di colli miti e fecondi che si discendono tenuemente verso ponente”.

Il Poggio si chiamava anticamente Castrum Podii Medii ed anche Poggium Moggii (“Poggio di Mezzo o Poggio di Narni”), forse per distinguerlo dai numerosi omonimi, se ne parla per la prima volta in un atto del 14.04.1237 con il quale Tebalduccio Dorgani di Narni compra la metà del Castello e tutte le famiglie ivi esistenti, insieme a Piergentile nobile Narnese

Via della Rocca Belvedere di Poggio di Mezzo Veduta frontale di Poggio di Mezzo

Successivamente tutte le proprietà passarono al comune di Narni. Il 31 gennaio 1277 i Poggiani promettevano alle autorità Narnesi sottomissione ed obbedienza , mentre il Vicario pontificio giurava sul vangelo di esercitare bene il suo ufficio. In seguito anche dagli statuti di Narni del 1371 si sa che il castello era tra quelli assoggettati.
Sin dai primi anni del secolo XVI i Poggiani ubbidendo sempre agli ordini di Narni anche quando si trattava di mandare degli uomini a scopo militare, si scrive “verso le autorità ecclesiastiche erano dovuti portare a Narni, nella ricorrenza della festa di San Giovenale, quattro libbre di cera. Pagavano inoltre delle gabelle al comune di Narni che nel 1568 erano fissate nella misura di scudi 7 e baiocchi 92”.
Le dispute e le contese per i terreni di Poggio continuarono tra Narni e Calvi fino al 1764 quando con un atto di transazione si volle dar fine alla spinosa questione contesa tra i detti comuni e i Poggiani pur non essendo proprietari potevano godere del diritto di usufrutto.
Soltanto nel 1815 il castello di Poggio fu appodiato ad Otricoli, perché non riusciva a reggersi con le proprie forze.