Giornate medioevali dell'antico castello de poggio di mezzo
Presso il ponte Arverino era il castello di Albininum, detto anche Alvinum o Albinianum.
Il suo nome potrebbe essere in rapporto con il nobilis vir Albinus “civitate Utriculana” ricordato nel regesto di Farfa del 1091. La notizia piú interessante che lo riguarda risale al tempo di Gregorio VII (1073-1085). Esso era considerato evidentemente importante per la sua posizione al confine con la Sabina e il castello di Poggio ancora non esisteva ; il Papa concluse allora un accordo con gli abitanti secondo il quale poteva costruire nel castello una casa o una torre e mandare soldati ai quali gli oppidani erano tenuti a prestare aiuto.
Il castello non poteva essere alienato per alcun motivo; gli abitanti avrebbero goduto di un trattamento speciale nel pagamento delle tasse; i maiores avrebbero pagato 6 denari l’anno, i mediocres 4 e i minores 2.
Albinino è ricordato successivamente in un privilegio di concessione ai canonici di Narni fatto da Onorio II nel 1129; vi si fa menzione della chiesa di S.Giovanni.
Nel 1227 è tra i castelli del territorio narnese che dovevano offrire un cero di 5 libbre per la festa di S.Giovenale, che è sancito anche negli statuti di Narni.
Nel 1334 figura nei Registri del Patrimonio col censo di 3 libbre. Dopo il sec. XV se ne perde memoria; sembra che fosse distrutto e che gli abitanti passassero a Calvi.
Il ricordo è conservato nella toponomastica col ponte Arverino e col fosso che nelle antiche mappe ha il nome di Arverino.
Da C. Pietrangeli "Otricoli", 1978
Il Castrum Alvenino, situato sul monte omonimo, nei pressi di Otricoli, era anticamente una città fondata nel medioevo e abbandonata nel ’500 in seguito ad un’epidemia di peste che colpì la zona. Purtroppo ora è circondata e coperta dal bosco e lasciata all’arbitrio del tempo e degli alberi.
Anche se su questa ex città non sono mai stati fatti rilevamenti o ricerche di nessun genere, la sua esistenza è documentata e nota al Comune di Otricoli che, forse per mancanza di fondi o di interesse, non se ne è mai occupato a differenza di alcune persone competenti in materia, come l’archeologo Roberto Nini che, fortunatamente, ha iniziato questa ricerca alcuni anni orsono.
Oltre ad essere registrata al comune di Otricoli, l’esistenza di un castrum simile a quello sul monte Alvenino, è documentata negli antichi Statuti dei Comune di Narni in cui venivano dichiarati i "castra" attivi e registrati i loro scambi e le loro attività.